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Post match Lecce-Lazio, D’Aversa:” E’ stato un capolavoro, pubblico straordinario”

LECCE Il Lecce al Via del Mare batte la Lazio ribaltando il gol di Immobile in due minuti: decisive le reti di Almqvist e Di Francesco. Mister Roberto D’Aversa tecnico dei giallorossi commenta così la gara:

Mister, una grande vittoria.
“La partita di stasera è stata un capolavoro da parte di chi è partito ma anche di chi è subentrato. Anche chi non ha giocato in settimana ha lavorato benissimo. Sono orgoglioso di questo, è motivo di orgoglio vincere davanti al nostro pubblico nella serata in cui ricordiamo Carletto Mazzone. Siamo molto soddisfatti, dedichiamo la vittoria, al club, al presidente, ai d.s. e ai nostri tifosi, erano uno spettacolo stasera”.

Nel primo tempo il Lecce ha concesso qualche spazio alla Lazio.
“Nel primo tempo ci siamo ritrovati sotto dopo aver avuto le occasioni importanti. A fine primo tempo ho rimproverato i ragazzi per il gol, abbiamo avuto fretta di aggredire e abbiamo concesso un errore. Quando concedi occasioni a giocatori importanti come quelli della Lazio puoi pagare caso. Dobbiamo essere bravi a concretizzare le occasioni da gol create”.

Più errori nei passaggi rispetto alla Lazio?
“C’è una differenza di qualità tra la Lazio e noi, ma questo non significa che non possiamo migliorare in certi errori. Per me la prestazione c’è stata, avrei ragionato in maniera equilibrata a prescindere dal risultato. Se tiriamo 23 volte in porta dobbiamo fare qualche gol, i ragazzi nell’impegno quotidiano sono eccezionali, col tempo miglioreremo l’aspetto realizzativo perché per vincere le partite bisogna far gol. Giocatori come Ramadani e Gonzalez potrebbero fare due o tre km in meno se ragionassero di più, ma la voglia li porta a correre a discapito della qualità, perché sono meno lucidi”.

Come nascono i cambi?
“Non so perché il Presidente ha parlato di scelte coraggiose, forse per l’età dei subentrati, ma io non guardo la carta d’identità. Dorgu ha confermato di essere un giocatore importante. Gallo ha avuto un problema che lo ha rallentato in settimana. L’azzardo è stato spostare Strefezza trequartista e mettere la punta, dovevamo pareggiare e abbiamo vinto. Dorgu sembrava giocasse in A da tanti anni e lo stesso vale per Burnete”.

Il gol subito?
“Non l’ho ancora rivista, lavoravamo in prevenzione e avevamo il due contro uno su Immobile. Lui spesso veniva incontro per liberare l’inserimento delle mezzali. Sul gol c’è stato sicuramente un errore. Nel secondo tempo la squadra in fase difensiva è stata più aggressiva e ha concesso veramente poco”.

Come mai difensore centrale Blin e Baschirotto terzino a gara in corso?
“Alexis sta lavorando come difensore centrale, lo sto impostando in quella posizione e ci sta lavorando dal ritiro. Baschirotto nasce come terzino destro, da centrale ha fatto bene. Nel secondo tempo costruivamo a tre e si è ritrovato a fare quasi la stessa cosa, lavorando solo più largo. Sapevamo di poterli mettere in difficoltà lavorando in ampiezza, abbiamo creato una situazione tattica per fare questo”.

Banda?
“Oggi è stato fin troppo riflessivo, secondo me dovrebbe determinare di più. Dopo ogni allenamento si ferma con me personalmente per migliorare questo aspetto. Ha qualità importanti ma ci vuole del tempo. Sia lui che Di Francesco hanno ampi margini di miglioramento”.

Lecce molto più giovane della Lazio?
“Lo prendo come un complimento, ma non io personalmente, sulla costruzione della squadra hanno lavorato bene Corvino e Trinchera. Hanno dato messaggi chiari, con le differenze che ci sono tra noi e i campionati esteri avere il proprio settore giovanile come serbatoio per la prima squadra è qualcosa di importante. Per me avere un gruppo di giovani è motivo di orgoglio, per me è motivo di orgoglio vedere giocatori che sono passati da me come Kulusevski e Bastoni in grandi club”.

Fonte tuttomercatoweb.com