Lecce (Puglia) - “In un momento di crisi economica, come quella attuale, la Regione Puglia non può permettere che 700 famiglie restino senza sostegno al reddito: per questo si dichiara disponibile ad approvare un provvedimento tampone che possa arginare, per il momento, gli effetti della vertenza Adelchi che dura da tempo”. E' quanto dichiara Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia sulla vicenda Adelchi, dopo l'incontro di ieri a Bari.
“La cassa integrazione per i lavoratori scadrà il 3 giugno prossimo, ma non possiamo rimanere inerti e lasciare che restino senza sostentamento e prospettive. Qualcuno deve intervenire. Il governo nazionale infatti non concede la cassa integrazione in deroga se l’azienda non presenta il piano industriale. E le intenzioni dell’azienda Adelchi restano infatti quelle di presentare la richiesta di concordato preventivo: ma fino a quando i creditori e il Tribunale non si saranno espressi sulla richiesta i lavoratori potrebbero non avere più ammortizzatori sociali”.
“Il provvedimento della Regione Puglia – continua Capone - si rivela l’unico strumento in grado di evitare il conflitto sociale e assicurare la cassa integrazione in deroga, a tutti i lavoratori dell’Adelchi, Nuova Adelchi, Crc e Gsg Plast, dal 2 giugno prossimo fino al 31 dicembre 2010”.












