Ma Telerama si candida? (di Mauro Marino)
Scritto da Antonio Romano    Martedì 23 Febbraio 2010 08:24    PDF Stampa E-mail
Ma Telerama si candida? (di Mauro Marino)

Giuseppe Diego VernaleoneLecce (salento) - Entro al bar e li vedo nel trambusto! Che capita? Loro sono teledipendenti, sanno tutto, si nutrono con la tv. A pranzo è un rito. Son pigri, le pagine del giornale le sfogliano soltanto, leggono i titoli.

Se capita, approfondiscono solo la nera, un pò di giudiziaria, scorrono i nomi, scrutano le fotografie. Per il resto si “affidano” allo zapping. I palinsesti li conoscono a memoria e lo “slalom” locale e nazionale, di programma in programma, riempie la giornata. All'ora del caffè, c'è la notizia!

«Cos'è Telerama si candida? » Mi fa uno secco! «Non hai sentito, Giuseppe Vernaleone scende in campo! L'ha detto “nero su bianco”. È socialista! Socialista di destra. Di quelli “duri e puri” un devoto Craxiano! Lascia gli schermi televisivi per approdare nella lista "I Pugliesi", una civica a sostegno della candidatura di Rocco Palese».

«Mha, “I Pugliesi” – interviene uno, tutto impolverato - bruttu nume, sona come “I Soprano”, la serie tv. Non l'hai vista mai? Prima la facianu su Canale 5, poi su Italia 1. Nu capisci nienzi! C'è sai! Nu sai nienti! “I Pugliesi”, c'è ufani. E l'autri, c'è suntu? Nu su pugliesi puru l'autri? O 'ncete nu marchiu te garanzia? E se 'ncete, qual'ete?».

E chi lo ferma questo, s'acclada e parla, parla, parla. Una verbosità che certo potrebbe fare a gara con quella del “anchorman” di Telerama!

La “notizia” mi fa rimbombo in testa! Un po' m'inquieta. Poi, rifletto. No, Telerama non si schiera, è sempre stata schierata, certo ogni tanto è “ballerina”, ma per poco, chessò, il tempo di una nottedellataranta, di qualche gloria Grika, ma son cose appassite, ormai sepolte. L'ammiraglia del Salento il suo candidato lo ha già, o no? E di cognome non fa Vernaleone e non fa neanche il giornalista.

«Ma quell'elegantone del Vernaleone sì, è uno di punta, di sfondamento. Lo vedi e non te lo dimentichi. Uno saccente, anche un po' antipatico, eccessivo» incalza, un altro amico, alla seconda sambuca.

Testoni, è legittimo che accada. Non c'è niente di male, tanti sono i gionalisti che s'impegnano in politica. Abbiamo rischiato anche d'averne uno candidato alla presidenza della regione, ricordate quando il centrodestra “non sapeva” si fece per una mezzagiornata o poco più il nome di Attilio Romita, noto volto Rai, poi s'è scelto per Rocco.

«Peccato, col noto volto per Vendola sarebbe stata una passeggiata» e giù un'altra, con la mosca!

No, il “peso” televisivo non centra, Giuseppe Vernaleone in questo caso è un outsider, “corre da solo”, porta in dote la sua “fede”, solo quella. Il suo è un ritorno alla militanza: “Sono passati 20 anni da quando, a circa venti anni, ricoprivo il ruolo di Vice Segretario Nazionale dei Giovani Socialisti. Sono stato uno dei pochissimi a recarmi periodicamente, dal '95 a fine '99 ad Hammamet, e a dieci anni dalla morte di Bettino Craxi, esser riferimento di tutta un'area politica è un orgoglio per chi ha creduto, come me, in un Uomo ed un' Idea”. (Sob! Ndr).