Lo stile della politica (di Mauro Marino)
Scritto da Antonio Romano    Domenica 22 Novembre 2009 09:33    PDF Stampa E-mail
Lo stile della politica (di Mauro Marino)

lo stile della politicaPolitica? Cocente delusione! Son stato nel silenzio in questi giorni. Nel mugugno che non vuol sapere. Sottrarsi stare nel cantuccio serve, rigenera. Prendere distanza, guardare da lontano ti fa vedere meglio la desolazione che abita le cronache, quelle locali e quelle nazionali della nostra povera Italia.

L'altra mattina m'è capitato di vedere in Tv l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary. Rivolgendosi a Roberto Colaninno, presidente della “nuova” Alitalia, ha detto: «Vada a vivere in campagna e per gli spostamenti si affidi a Ryanair. È meno costosa». Lo ha fatto confermando la sua convinzione che il 2010 sarà l’anno del sorpasso da parte di Ryanair sulla compagnia italiana: nel 2009 - ha detto – il traffico di Ryanair da e per l’Italia è aumentato del 22% a 18 milioni di passeggeri, mentre Alitalia prevede di diminuire del 23%, e scendere a 18 milioni. Per l’anno prossimo è previsto il superamento in classifica, e la notizia fa effetto soprattutto il giorno dopo i gravissimi disagi provocati a Fiumicino dalla compagnia italiana.

Ma non di questo voglio parlare, ma dello stile del signor O'Leary.

Parlando ai giornalisti era seduto sul tavolo, dietro di lui una lavagna luminosa mostrava i dati di quanto diceva. Un fare ispirato all'informalità, alla serenità comunicativa. Anche nell'abbigliamento il quarantaseienne irlandese non mostrava nessun segno distintivo di potere, era in pullover, non quello blu d'ordinanza che vestono i nostri politici quando decidono di smettere grisaglia e doppiopetto. O'Leary è il primo grande manager europeo dell'aviazione civile ad aver eliminato i viaggi in business class. Sarà un comunista? No un pragmatico europeo!

E' questo il punto del ragionamento!

Dov'è in Italia quella informalità? Non esiste! Perchè? Perchè c'è l'aristocrazia degli eletti! E uno che fa appena ha un posto a Palazzo? Si veste di potere: si ficca in una giacca, magari di Caraceni (non esageriamo!) si mette al collo la cravatta, si compra le scarpe e si sente duca, marchese, barone... onorevole. E chi li tocca più! Nessuna laicità, umiltà, in questo 'tiro' che è divenuto il cancro vero della nostra strampalata democrazia. L'ostentazione del comando e il si può far tutto per mantenerlo. Sembra che a lor signori sia tutto permesso! Salvo poi inciampare in qualche bega giudiziaria. In qualche intercettazione etc... etc... etc...

E giù pianti!

La magistratura, gli inquirenti, il nemico perchè il giudizio della gente, delle persone, degli elettori è ininfluente, un rapporto scientemente svuotato di tensioni valoriali o ideologiche diventato merce di scambio, clientela, sudditanza!

 

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