08 Settembre 2010

Aggiornato:02:52:08 PM GMT

SEI IN:

Su barca a vela bloccati a Leuca 50 clandestini, arrestati i due scafisti

E-mail Stampa PDF

Lecce (Salento) – Operazione anti immigrazione clandestina della guardia di finanza di Lecce. Nella notte scoperti a due miglia da Santa Maria di Leuca quarantotto clandestini e arrestati due scafisti. Il natante è stato sequestrato.

(Ines De Marco) – Il Salento continua a essere porta d'ingresso di clandestini disperati e in cerca di condizioni di vita più umane. Di un nuovo sbarco, questa notte, intorno alle 3.30, si sono occupati gli uomini della guardia di finanza di Lecce, del gruppo aeronavale di Taranto e del reparto operativo aeronavale di Bari. In 48 sono stati scoperti su una barca a vela di circa quindici metri, a due miglia dalla costa di Santa Maria di Leuca. Tutti stipati sottocoperta, in viaggio da giorni con soli pane e acqua per nutrirsi. Un ennesimo viaggio della speranza, portato a termine in condizioni pessime. Tra gli ammassati, anche 17 bambini e 8 donne, di cui una ricoverata all'ospedale di Scorrano “I.Veris Delli Ponti” per accertamenti. Immediata l'attivazione della macchina dei soccorsi e velocemente sanitari e volontari hanno raggiunto la costa salentina per curare e offrire sostegno agli extracomunitari messi in salvo. Si tratta di afgani e siriani, che hanno pagato circa sei mila dollari ciascuno per poter salire a bordo.

E' stato prima il basso livello della linea di galleggiamento del natante, poi l'incomprensione della lingua inglese (nonostante la barca fosse battente bandiera americana) a insospettire i militari, i quali sono riusciti a individuare e arrestare anche i due trafficanti di esseri umani. Si tratta di Baris Temur, 31enne, e del cugino Serkan Temur, di 30 anni, entrambi turchi e sorpresi sulla barca in piedi, in prossimità del timone.

“Ancora una volta da sottolineare la grande professionalità degli uomini delle fiamme gialle, pronti a rispondere in modo adeguato alle minacce proposte sul territorio”. Sono le parole del comandante della guardia di finanza di Lecce, il colonnello Patrizio Vezzoli, il quale ha più volte ribadito il sacrificio degli uomini impegnati quotidianamente per rendere sicure le coste salentine, sia via terra, sia via mare: “Sono coraggiosi ed è la loro passione a spingerli a coordinare al meglio l'attività di salvataggio. Sinergia straordinaria anche con le altre forze dell'ordine, che aiutano soprattutto nella fase di accoglienza e identificazione degli immigrati. Dopo due giorni dal blocco a Le Cesine di 572 chilogrammi di sostanza stupefacente e dell'arresto di quattro trafficanti provenienti dall'Albania, ecco un nuovo successo”.

Nel corso dell'ultima operazione in mare, le fiamme gialle hanno impiegato numerosi mezzi, tra cui un elicottero del Corpo. Sono al momento in corso le indagini per capire da dove sia partita la barca a vela di 44 piedi, con matricola non abrasa. Elemento importante per risalire alla provenienza.

 

In merito all'intervento effettuato dalla guardia di finanza il consigliere regionale del Pdl, Saverio Congedo, ha diffuso la seguente nota:  “Ho casualmente assistito questa mattina alle operazione di sbarco ad opera dei militari della Guardia di Finanza di 50 clandestini nel Porto di Otranto. Sono stato, così, testimone sia dell’efficacia dei nostri controlli in mare, che costituiscono un fondamentale presidio della nostra sicurezza (vedasi gli arresti dei trafficanti di carne umana) sia dell’umanità dei nostri militari, che hanno accolto il gruppo di disperati in cerca di una vita dignitosa, fra cui donne e bambini, con amore cristiano.

Ho avuto modo, ancora una volta, di sentirmi orgoglioso di essere Italiano e Salentino. Di tanto sono grato, nel giorno dell’ennesimo sacrificio di sangue dei nostri ragazzi in divisa, ai nostri impareggiabili soldati ed ai loro comandanti”.