09 Settembre 2010

Aggiornato:05:43:04 PM GMT

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“Ria ottimo politico ma pensiamo al presente”

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Lecce (Salento) - “Perrone fa ricorso sul Pug e la città è allo sbando”. Intervista all’on. Antonio Rotundo, capogruppo del centrosinistra a Palazzo Carafa, sull’attuale situazione politico-amministrativa al Comune di Lecce e sulle possibili future alleanze del Pd per il 2012.

Onorevole, il sit-in della scorsa settimana contro l’allargamento della Giunta di Palazzo Carafa a 14 componenti ha avviato il dibattito su una possibile “grande alleanza” fra Io Sud, Pd, Udc, Idv e Sel per il 2012. Lei quel giorno disse invece che vale ancora lo schema tripolare delle elezioni regionali e provinciali. Crede davvero che fra due anni si verificherà questo?

Io penso che prima di parlare del futuro sia necessario concentrarci su quello che sta accadendo adesso. Vale a dire che, mentre la città affonda ogni giorno di più in problemi vecchi e nuovi, il sindaco si incaponisce su questioni assurde. In città non ci sono investimenti, si attende uno strumento urbanistico da molti anni e lui non trova di meglio che fare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha bocciato la consulenza dell’Università di Genova per il Pug. Domani (oggi, ndr) la Giunta deciderà infatti proprio questo mentre invece dovrebbe subito fare il bando di gara come prescritto dal Giudice e pensare ai veri interessi della città.

Fatto sta che il sit-in di piazza Sant’Oronzo ha fatto molto scalpore e acceso il dibattito politico...

Sia chiaro, quella iniziativa l’ho fortemente voluta ed organizzata io, così come quella del giorno prima quando minacciammo il ricorso al Tar se si fosse fatta la Giunta a 14. Tra l’altro proprio grazie a quella conferenza stampa Perrone scese a 13, simbolo questo della debolezza del primo cittadino. A parte questo preambolo e chiarito che con l’avvocato Pellegrino siamo tuttora in contatto per vedere se proseguire col ricorso anche contro la Giunta a 13, voglio precisare che quel sit-in è stato solo il simbolo della presenza di una forte e composita opposizione a questa disastrosa Amministrazione comunale, per ora nulla di più.

Per ora?

Nel senso che se le iniziative politiche di contrasto alla Giunta Perrone proseguiranno anche nei prossimi mesi, nulla è precluso.

Allora la “grande alleanza” è davvero possibile?

Io parto da un presupposto legato alla mia scuola politica: si parte da un progetto e da un programma per la città e poi lo schieramento e il leader decidono il leader. Se lo schieramento coinciderà col centrosinistra, poi, si faranno senz’altro le primarie. Se invece della coalizione facesse parte anche qualche altro gruppo politico si deciderebbe tutto insieme.

Conferma dunque l’apertura all’Udc e nessuna preclusione alla Poli Bortone, al contrario di Salvemini?

Io sono contro agli arroccamenti sul passato. Non possiamo chiuderci in noi stessi e fare l’eterna opposizione. A me interessa un progetto per il futuro della città e di conseguenze si faranno le alleanze.

Durante il sit-in sotto Palazzo Carafa ha parlato di sporcizia in città, di buche nelle strade ma non di filobus, via Brenta, Boc, ecc. Un atto di bon ton nei confronti della senatrice?

Macchè, il nostro giudizio su quelle vicende resta immutato. In piazza ho parlato a braccio dei problemi che stanno vivendo i cittadini, non dovevo fare la storia politica del centrosinistra cittadino.

Che ne pensa di Lorenzo Ria come possibile candidato della “grande alleanza”?

Il mio giudizio politico e personale nei confronti di Lorenzo Ria è ottimo. Ma ripeto, non è il momento di parlare di candidati, non mettiamo il carro davanti ai buoi, pensiamo al presente e ai danni che sta producendo Paolo Perrone in città.