Lecce (Salento) – La pioggia e i rifiuti non hanno arrecato pochi danni alla città di Nardò. E ora? Un coro polifonico: una voce dal Pd, della segretaria cittadina, Vanessa Giannuzzi e un’interrogazione da parte dei consiglieri Donadei e Muci, si fanno sentire e riecheggiano nell’aere neretino.
(Paola De Pascali) - “Chiunque abbia visto la città di Nardò nella giornata del 20 maggio –dichiara Vanessa Giannuzzi - avrà pensato di essere stato catapultato nella sceneggiatura di un film apocalittico”.
La segretaria cittadina del PD puntualizza: “l’Amministrazione neretina deve informare la città del punto in cui si è arrivati con i lavori per la manutenzione delle cavità in cui defluiscono naturalmente le acque piovane e quelle del canale Asso. È impensabile che una pioggia, se pur battente e continua, riduca la città in condizioni da codice rosso”.
Ed ancora, il PD chiede all’amministrazione di attivarsi al più presto per la risoluzione definitiva del problema delle acque piovane, ormai ventennale, che la città subisce.
L’attenzione non può non ricadere “ai rifiuti che abbelliscono le strade cittadine in maniera ormai insostenibile”.
“Mentre l’ATO BR/2 inaugura nuovi e moderni centri di raccolta rifiuti –afferma la segretaria cittadina del PD - nell’ATO LE/2 , invece, puntualmente ed un paio di volte l’anno, la situazione dello smaltimento rifiuti diventa esplosiva ed incontrollabile”.
A tal proposito il PD chiede all’Amministrazione neretina di verificare che chi dirige l’ATO Le/2 investa i fondi destinati alla realizzazione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti celermente e definitivamente e senza ulteriori tentennamenti.
“Se, finalmente, l’ATO Le/2 lavorasse in questa direzione – prosegue la Giannuzzi - i cittadini non sarebbero ulteriormente gravati dei costi che le aziende di raccolta locale sostengono per smaltire i rifiuti fuori regione”.
Tuttavia, il PD chiede in concreto: “l’amministrazione neretina si deve rendere celermente operativa per non trascurare le problematiche fin qui descritte, e, qualora, ci fossero responsabilità di chiunque, di rendere partecipe la cittadinanza”.
Su questo argomento anche i consiglieri Salvatore Donadei e Adriano Muci si sono attivati, presentando una precisainterrogazione consiliare per sollecitare l’amministrazione comunale ad intervenire per l’emergenza rifiuti di questi giorni.
“Anche individuando un sito temporaneo per gli RSU –dichiarano entrambi i consiglieri - in modo da restituire decoro e igiene alle vie cittadine”.
Inoltre, evidenziano i due consiglieri: “il ripetersi di questa vicenda, insostenibile per il decoro della cittadinanza è molto grave per l’immagine della città, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione turistica”.
In tal modo, s’interrogano i consiglieri Doandei e Muci: “avendo appreso della situazione debitoria del comune neritino nei confronti della Sud Gas, azienda destinataria del conferimento dei rifiuti da biostabilizzare, per un importo superiore ai 700mila €. Interroghiamo l’amministrazione: per sapere se si sia attivata presso i vertici dell’ATO LE/2 per una celere risoluzione della questione; intenda individuare un sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti attualmente ammassati ai bordi delle strade, al fine di evitare problematiche di tipo igienico-sanitario; abbia avviato le opportune procedure per risolvere lo stato di morosità nei confronti della Sud Gas”.









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