30 Luglio 2010

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Lecce: gettare carte per terra può costare ben 50 euro

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Lecce (salento) - Dopo un corso di 80 ore assegnati i diplomi agli ispettori ambientali del Comune di Lecce. Vigileranno sul decoro e la pulizia nel territorio comunale. E potranno fare multe salate. Saranno 18, in borghese. Garrisi: piccolo passo, incrementeremo il numero. San Cataldo, la Giunta ha stanziato 84mila € per liberare la zona della darsena dalle alghe ammassate. Obiettivo: ripascimento dune.

(Fabio Zollino) - Occhi bene aperti a non commettere atti di inciviltà in giro per Lecce e nelle Marine, potreste essere “beccati” in flagranza di reato dagli ispettori ambientali e multati pesantemente. La nuova figura che vigilerà sulla pulizia e il decoro sul territorio comunale è stata presentata ieri mattina a Palazzo Carafa dall’assessore comunale all’Ambiente e vicesindaco Gianni Garrisi e dall’architetto Fernando Buonocore dirigente del Settore. Sono 13 in tutto i funzionari e dipendenti dell’Ufficio Ambiente di Palazzo Carafa che senza aggravio lavorativo nè economico per le casse dell’ente, gireranno per la città per  individuare, dissuadere, ed eventualmente multare (le sanzioni vanno dai 50 euro in su) tutti coloro che, nei modi più svariati rovinano il decoro cittadino e deturpano l’ambiente: dal semplice getto di una carta, di una chewingum o di una sigaretta per terra, all’imbrattamento dei muri, all’abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti, in campagna o ai bordi delle strade. E il rischio-sanzione aumenta a dismisura se consideriamo che, dopo una lunga riflessione su questo punto, è stato deciso di non dotare i 13 ispettori (più altri cinque che già operano a Lecce come vigili urbani) di una divisa.

Saranno assolutamente in borghese, quindi, gli “angeli custodi” dell’ambiente cittadino e delle marine e pertanto il pericolo di multa può nascondersi ovunque. Certo, 18 ispettori per un territorio comunale grande come quello di Lecce e considerando che queste persone svolgono anche altre attività lavorative per Palazzo Carafa, sono un pò pochi ma l’assessore ha assicurato che si cercherà in tutti i modi di incrementarne il numero in futuro, “non appena lo stato delle casse comunali ce lo permetterà”.

Per diventare ispettori ambientali questi 13 dipendenti del Comune hanno seguito un corso di 80 ore complessive distribuite in diversi mesi e basate su materie legali ed amministrative. La consegna dei diplomi, come detto, ieri mattina: “Certo, ha precisato l’assessore Garrisi - con questa iniziativa non pensiamo di poter risolvere tutti i problemi legati ai gesti di inciviltà che si compiono sul territorio, l’attribuzione di questa qualifica, però, introduce un’importante novità: queste persone prima potevano solo dissuadere verbalmente comportamenti sbagliati ed, eventualmente, chiedere l’intervento dei vigili urbani; ora invece hanno un’arma operativa molto più potente: quella di poter multare chi assume comportamenti sbagliati nei confronti della pulizia della città, del decoro urbano, dell’igiene e della salute pubblica, che sono tutti elementi legati l’uno con l’altro. Tuttavia - ha precisato il vicesindaco – non vogliamo fare esclusivamente un’azione punitiva o sembrare “cani da guardia, altrimenti poi arrivano le lamentele dell’opposizione - ha ironizzato - intendiamo però lanciare un segnale a tutti i cittadini, perchè per rendere civile la città non basta tenere pulito solo il centro storico”.

Darsena di San Cataldo

E a proposito di pulizia, dopo anni di attesa l’Amministrazione comunale, su iniziativa sempre dell’assessore all’Ambiente ha finalmente deciso di liberare gli spazi nei dintorni della darsena di San Cataldo delle alghe prelevate dall’arenile e ammassate nelle immediate vicinanze. Per dare avvio a questa opera, l’assessore ha fatto una delibera di Giunta che prevede lo stanziamento dal Fondo di Riserva straordinario di 70mila euro più Iva (84mila euro in tutto) che serviranno per il prelievo del “materiale algale” che verrà poi utilizzato per il ripascimento delle poche dune rimaste nella principale Marina leccese. Le alghe che avanzeranno verranno poi possibilmente dirottate verso altre Marine, anche non di Lecce, affinchè vengano utilizzate allo stesso scopo. L’obiettivo di liberarsi di questo materiale in tale maniera è importante anche per poter abbattere i costi di smaltimento delle eventuali alghe che resteranno inutilizzate.

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