ilpaesenuovo.it

dalmartediinedicola

Thu17052012

Ultimo aggiornamento06:27:52 AM GMT

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Maltempo: dopo neve foggiano teme ghiaccio, domani stop scuole

  • PDF
foggia_neve

FOGGIA - Dopo la neve e' il ghiaccio il pericolo maggiore sulle strade della provincia di Foggia, dove da questa mattina non nevica piu' anche se i meteorologi annunciano l'arrivo di un peggioramento delle condizioni a partire dalle prossime ore.

E per questo il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha deciso di chiudere anche per la giornata di domani tutte le scuole della citta'. Stessa decisione presa dal sindaco di Cerignola: nel centro ofantino gli istituti saranno chiusi fino a martedi'. Scuole chiuse domani anche in numerosi centri dei Monti Dauni, una delle zone della provincia di Foggia piu' colpite dalla neve e dalle temperature polari.

Intanto Gargano e sub-Appenino Dauno contano i danni di un'agricoltura bruciata dal ghiaccio, mentre l'interruzione dei collegamenti rischia di lasciare gli animali senza acqua e cibo per le difficolta' di garantire l'approvvigionamento dei mangimi, per non parlare dei danni provocati dal gelo alle condutture che portano l'acqua agli abbeveratoi. "Proprio in vista dei peggioramenti previsti - chiama a raccolta i soci il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni - dobbiamo mettere a disposizione dei comuni maggiormente colpiti da neve e ghiaccio i nostri strumenti di lavoro. Pertanto, i trattori potranno essere utilizzati come spalaneve e gli spandiconcime saranno adattati come spargi sale sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani e sulle statali. La rete capillare delle nostre aziende agricole e i vivaisti potranno collaborare alla messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e automezzi". La presenza diffusa degli agricoltori sul territorio assicura un intervento capillare anche nelle aree piu' critiche e "scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni - continua il direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - soprattutto nelle zone piu' impervie, interne e montane. La situazione e' difficile nelle citta', nei paesi e nelle campagne dove insieme ad intere famiglie isolate ci sono le coltivazioni invernali in campo bruciate dal gelo e si registra una impennata dei costi di riscaldamento delle serre".