TREPUZZI/SQUINZANO (Lecce) - Un sì unanime nei Consigli comunali e la marina di Casalabate passa definitivamente da Lecce ai Comuni di Squinzano e Trepuzzi. L’atto, approvato dalle tre amministrazioni, ha infatti dato il via libera definitivo all’acquisizione della marina leccese ai due comuni nord salentini, con un atto che modifica i confini di Lecce, Trepuzzi e Squinzano.
Per l’assessore al Bilancio del Comune di Trepuzzi Alfonso Rampino è stata scritta una delle pagine più belle della storia locale. “Una battaglia decennale che un intero territorio ha condotto con passione e orgoglio giunge al culmine - ci tiene a sottolineare Rampino - Da domani la storia ci consegnerà un nuovo metodo di agire amministrativo, improntato sull’impegno sinergico tra più amministrazioni e un nuovo modo di intendere la politica, che parte dal basso e difende strenuamente gli interessi e le volontà della popolazione che rappresenta”.
Insomma, per l’assessore, il Consiglio comunale di Trepuzzi ha dimostrato quanto valga la buona politica e quanto sia importante ridare centralità alla politica nel momento in cui rafforza il rapporto con i cittadini, riducendone le distanze che spesso separano la popolazione dalla politica stessa. Ma Rampino lo sa bene: “Siamo solo all’inizio di questa avvincente avventura. Guai ad abbassare la guardia e modificare lo spirito unitario che ci ha contraddistinti in questi anni, permettendoci di giungere a questo importante risultato. La fase che si sta per aprire è delicata: tante sono le aspettative della nostra gente e per non deluderle occorre avere senso di responsabilità e lungimiranza politica ma soprattutto occorre continuare a dare centralità ai cittadini e alle loro istanze, con la consapevolezza che i primi anni saranno faticosi e decisivi per programmare lo sviluppo futuro della marina”.
Per l’assessore, dunque, la sfida di ridare lustro e splendore a Casalabate si potrà vincere solo se si avrà la capacità di progettare un processo virtuoso che tenga insieme la costa con l’entroterra, attraverso una direttrice ideale che parta dalla marina, passi per l’Abbazia di Cerrate e per le varie masserie dislocate in campagna sino a giungere al monastero di Sant’Elia e alla Serre. “La riscoperta delle nostre tradizioni e la valorizzazione della nostra storia e dei nostri luoghi possono rappresentare il filo conduttore di uno sviluppo integrato del territorio”.
“Sottolineo con soddisfazione l’importanza storica di questo momento che, sono certa, segnerà positivamente il futuro sia della marina di Casalabate che del Comune di Trepuzzi”. Anche la vicepresidente della Provincia di Lecce Simona Manca, nonché consigliere comunale di Trepuzzi, interviene a proposito dell’approvazione del verbale di accordo da parte dei tre Comuni. “Con la definizione di questo iter, lungo e impegnativo, si è riportato “a casa” un luogo simbolo per la comunità di Trepuzzi, da sempre legata a Casalabate non solo per vicinanza geografica, ma anche e soprattutto per il proprio vissuto. Per questo sento di ringraziare i sindaci Paolo Perrone, Cosimo Valzano e Gianni Marra per il lavoro svolto, oltre che tutti i consiglieri regionali impegnatisi e tutte le associazioni del territorio che hanno dato impulso all’iniziativa ”.
Ma altrettanto importante, per la Manca, è stato l’apporto e il ruolo che la Provincia ha svolto in questa delicata vicenda. Ma anche l’attenzione rivolta all’intera area costiera su cui si affaccia la marina di Casalabate, puntando al recupero e al rilancio dell’Abbazia di Cerrate, alla riqualificazione ambientale del territorio. “E alla sicurezza stradale, anche rispetto alla provinciale Squinzano-Torre Rinalda, che è da tempo all’attenzione dell’amministrazione provinciale e non certo grazie agli interventi solo strumentali di qualcuno” conclude la vice presidente Manca.
Paola COLACI














