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Thu17052012

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Galatina, Pdl diviso tra Sabato e Viva

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galatina municipio

GALATINA (Lecce) - Situazione ancora incerta all’interno del Popolo delle Libertà sulla scelta del candidato da schierare nella corsa a primo cittadino a Galatina. Ecco perché il neo coordinatore provinciale Antonio Gabellone, conclusa la fase che ha visto il Pdl confrontarsi durante l’ultimo congresso, ha deciso di affidare l’incarico per l’organizzazione della prossima campagna elettorale di Galatina all’europarlamentare Raffaele Baldassare. Per lo stesso motivo, ha poi interessato, per la cittadina di Tricase, il vice coordinatore provinciale Francesco Bruni.

Insomma, le elezioni amministrative si avvicinano sempre più e per il Pdl di Galatina è giunto il momento di trovare, prima di tutto, unitarietà su un candidato autorevole, per poi dare il via ufficialmente alla  campagna elettorale. L’arrivo del commissario Baldassare dovrebbe sbloccare, in breve tempo, l’impasse che si registra tra le fila del Pdl.

Da una parte l’ex consigliere comunale e neo dirigente provinciale Francesco Sabato conferma la sua disponibilità a scendere in campo. Forte dell’elezione a coordinatore provinciale di Gabellone, al quale ha dato il sostegno nel corso del congresso leccese, Sabato si dice alquanto fiducioso. In più, l’esponente pidiellino può contare sulle dichiarazioni di apertura ricevute da parte della Giovane Italia e da altri rappresentanti locali del partito.

Di contro, arriva anche la disponibilità alla candidatura di un altro ex consigliere comunale, Giuseppe Viva, “appartenente” all’area che fa riferimento ad Alfredo Mantovano e Saverio Congedo, uscita sconfitta al congresso provinciale del Pdl proprio ai danni di quella di Antonio Gabellone e vicina a Raffaele Fitto.

L’apertura di Viva nei confronti del partito mette di fronte il commissario Baldassare ad una analisi ancora più attenta della situazione politica del centrodestra galatinese. A lui spetta il compito di seguire da vicino gli sviluppi di questo confronto interno al partito e cercare di “mettere ordine” in vista delle prossime consultazioni.

Comunque, non è escluso che, per non rischiare di disperdere parte del consenso, il neo commissario possa optare per la scelta di un nome esterno al partito e proveniente dalla cosiddetta società civile. In queste ore, quindi, si decideranno quelli che dovranno essere i criteri per la scelta del futuro candidato e dei punti del programma elettorale per eventuali alleanze con altri partiti, movimenti e liste civiche. Il tutto, ovviamente, con l’obiettivo di conservare quel “pacchetto” di voti che, ad ogni consultazione, lo schieramento riesce ad ottenere e, soprattutto, di cercare di mantenere l’unitarietà del partito.

Daniele G. MASCIULLO