LECCE – Riapertura del condono Tosap: stamattina in conferenza stampa all’Hotel Patria il candidato alle primarie del centrodestra Gigi Rizzo si è detto sdegnato "per l’ennesima dimostrazione della condotta ambigua dell’assessore al Bilancio, Monosi".
Il presidente della Commissione Bilancio, Gigi Rizzo, interviene a proposito dell’approvazione della delibera, durante il Consiglio comunale, sul condono della Tosap: "Circa tre mesi fa, in Commissione Bilancio, un gruppo di consiglieri di maggioranza "allineati e coperti", addirittura chiedevano ed ottenevano di anteporre la discussione sulla riapertura dei termini del condono Tosap, a quella sul Bilancio Consuntivo. All’interno della suddetta delibera Tosap, era contenuta una sorta di "sanatoria" per coloro i quali non avevano pagato i diritti di pubblicità, cartellonistica ed affissione.
L’urgenza per la quale chiedevano di esaminare la riapertura dei termini del condono, era motivata dalla "morosità" di alcuni commercianti ambulanti all’interno di piazza Libertini che, per tale morosità, non avrebbero potuto partecipare all’assegnazione delle postazioni del nuovo mercato rionale in zona "Settelacquare". Il presidente della Commissione Bilancio ha deciso di studiare più accuratamente la proprosta di condono, verificando chi avesse usufruito del precedente condono. "Ebbene, la SGM, partecipata del Comune di Lecce, nei confronti della quale vi era stato un accertamento di imposta TOSAP, da parte delle DOGRE, società concessionaria del servizio, di circa 2 milioni e mezzo di euro, era riuscita a pagare, grazie al suddetto condono, solo 1 milione e 140.000,00 euro! Sempre dalla DOGRE, - spiega il Presidente Rizzo – ho appreso che era stato emesso, nei confronti della stessa SGM, nuovo accertamento per 1 milione 200.000,00 euro per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011.
Appariva dunque logico aspettarsi che, nonostante il socio privato di minoranza della stessa SGM Ricchiuto, avesse impugnato la delibera di adesione al primo condono fatta dal CdA, in quanto convinto che le somme per Tosap non dovessero essere versate al Comune ( vi è un giudizio in corso tra Dogre ed SGM che pende di fronte alla Cassazione), lo stesso CDA potesse usufruire, anche per questo ulteriore accertamento della riapertura dei termini del condono." Ancora una volta, quindi, secondo Rizzo, dietro il paventato aiuto ai più bisognosi, cioè gli operatori morosi del mercato di Piazza Libertini, l’Assessore Monosi, di fatto, agevolava la SGM rischiando di non incassare notevoli ulteriori somme.
Alla luce di tale convinzione, Rizzo spiega di aver chiesto a Monosi di emendare il regolamento ponendo quale tetto massimo per le liti pendenti rientranti nella possibilità di condono, euro 50.000,00. In Consiglio, però, il colpo di scena, con il parere sfavorevole all’emendamento Rizzo, posto dal neo nominato dirigente dell’Ufficio Tributi, Dott. Errico (nominato guarda caso da Monosi dopo le dimissioni di Capoccia) ed il conseguente voto contrario della maggioranza. "Abbiamo assistito all’ennesima ambiguità dell’amministrazione. Se la Cassazione dovesse dare ragione alla Sgm, le casse comunali perderanno un cospicuo introito, se le dovesse dare torto, il Comune ha comunque perso 400mila euro nel primo condono e vedremo quanto con questo."
L.R.














