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“Gabellone metta da parte Io Sud e mantenga i patti con La Destra”

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LECCE - Lettera aperta: il segretario provinciale de “La Destra” Giovanni Perrone scrive al nuovo coordinatore provinciale del Pdl.

Caro Antonio Gabellone, chi scrive è stato un tuo sostenitore prima, elettore dopo nella consultazione delle Provinciali del 2009 che ti videro trionfare al ballottaggio con la candidata del centro-sinistra Loredana Capone. Avevi contro, e noi con te, un altro candidato,espressione di una coalizione di Centro.

Il sottoscritto ha sempre creduto nel centrodestra ed è tutt’ora un sostenitore di questa area politica, non fosse altro che dal 1966 ho abbracciato questa fede, o forse è meglio dire che il mio Dna si srotola tutto a destra. D’altronde tutta la mia carriera politica, iniziata nel 1994 a Trepuzzi con la elezione a Presidente del Circolo An, seguita dalla elezione nel 1995 al Consiglio Provinciale, e dal 1997 ininterrottamente consigliere comunale nel mio paese, passando per la elezione a segretario provinciale de La Destra nel 2008 e 2010, confermano questo mio percorso. In questi giorni nella tua nuova veste di coordinatore provinciale hai avuto incontri politici con vari esponenti di partito. Un incarico che hai accettato con spirito di servizio e che, penso, svolgerai al meglio delle tue grandi possibilità. La settimana scorsa ti ho esternato, privatamente, i miei complimenti, ancorchè inspiegabilmente non invitato al congresso del Pdl. E sono sempre del parere che un dirigente di un partito non debba e non possa intervenire o ficcare il naso in casa d’altri, prima regola del bon ton istituzionale.

Ma nel momento in cui si tenta di destabilizzare un quadro politico, legittimato da una volontà popolare, è evidente che il segretario politico di un partito che ha contribuito alla tua vittoria finale ha il diritto-dovere di intervenire nel dibattito politico.

Le notizie di stampa denotano toni da diktat proferiti da quella forza politica che nel 2009 ha provocato una frattura profonda nell’elettorato di centrodestra salentino e nel 2010 ha riconsegnato la Regione a quella banda di incapaci del centro-sinistra.

Io Sud, un partito autoreferenziale animato dalla sola volontà personalistica di irretire il quadro politico salentino, non può pretendere di dettare l’agenda politica provinciale e sconvolgere un assetto venutosi a creare con il consenso popolare. acta sunt servanda. I patti si devono rispettare, caro presidente Gabellone. Pertanto prima di allocarti questa risorsa penso che sarebbe più opportuno, e l ‘elettorato salentino lo capirebbe di più, rispetto al ripescaggio di Io Sud, mantenere fede all’accordo politico con La Destra, licenziato con una stretta di mano. Questo non si deve intendere come esigenza personale, ma come un giusto riconoscimento alla lealtà e correttezza politica dimostrata in tutti questi anni. Tu adesso lo puoi fare nella doppia veste di presidente della Giunta Provinciale e Coordinatore Provinciale del Pdl.

Per quanto riguarda le elezioni di Lecce io penso che un sindaco uscente non si debba candidare in tre casi: espressa volontà del medesimo a non candidarsi, aver rubato, aver commesso un delitto. Non penso che nel caso di Paolo Perrone ricorrano queste fattispecie. L’unico giudice deve essere solo e soltanto il popolo leccese. Non vedo quale discontinuità si possa pretendere, visto il deserto dei tartari, con tutto il rispetto degli altri contendenti, esistente e voluto anche da parte di componenti del tuo stesso partito.

A meno che per discontinuità non si intenda spianare la strada….. al centrosinistra! Pertanto, visto che tutti danno… consigli propongo: oltre alla candidatura, naturale e logica del sindaco uscente con la sua coalizione, la candidatura del massimo esponente di Io Sud a sindaco, così il popolo leccese de facto stabilirà chi ha ragione e chi ha torto, anche alla luce degli ultimi accadimenti non politici!

Cordiali saluti.

Giovanni Perrone