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Thu17052012

Ultimo aggiornamento05:57:45 AM GMT

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Gabellone-Poli, vertice senza alleanza, presto un nuovo incontro

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LECCE – Per la Poli Bortone l’accordo è possibile solo se il centrodestra si dimostra disposto a dare un segno di discontinuità rispetto al governo Perrone. Questo, in sintesi, l’esito del vertice di ieri mattina che ha visto Antonio Gabellone e la senatrice a confronto.

Insomma, se dalle primarie del 26 febbraio prossimo dovesse uscire fuori un segnale opposto, la Poli è pronta a far pesare il suo veto come un macigno. La disponibilità all’accordo a Palazzo dei Celestini e nei 21 comuni della provincia che voteranno a maggio c’è, ma il capoluogo salentino resta escluso e su questo punto si esprime la Poli: “Problematica la collaborazione anche per via dei segnali di autosufficienza resi in passato dal Pdl, difficile immaginare nuovi percorsi in assenza di fatti significativi in riferimento ai rapporti politici attuali”.

Nel frattempo la Poli lavora ad una sua lista: “Ci apprestiamo comunque a scendere in campo con una nostra proposta e un progetto aperto”. Gabellone dal canto suo ha messo in campo il fair play che lo contraddistingue: “Abbiamo parlato di temi condivisi, delle comuni radici che percorrono le due sensibilità politiche del Pdl e di Io Sud nonché delle possibilità che riguardano le competizioni elettorali che si prefigurano a Lecce e in provincia”. Di fatto, Pdl e io Sud torneranno a incontrarsi presto, già nelle prossime ore potrebbe essere fissato il nuovo appuntamento tra le parti per esplorare fino in fondo ogni possibilità utile a raggiungere un eventuale accordo.

In attesa del secondo step, sono scaduti i termini per le candidature ed è ufficiale la sfida a tre per le primarie del centrodestra: in campo Perrone, Rizzo e Pagliaro. Nominato anche il Comitato dei garanti i cui componenti sono: Vittorio Reali (presidente), Paolo Maci, Francesco Bruni, Sabrina Conte, Giuseppe Greco e l’ex assessore Ennio De Leo.

 Luisa Ruggio