ROMA – E dopo la bellicosa proposta dello “sciopero del telecomando” contro i compensi della Rai al molleggiato, la “Lady di ferro” viene chiamata come ospite all’Arena di Massimo Giletti, sezione aperta al dibattito all’interno del programma, “Domenica In”.
“Lei è una tosta che appartiene alla sfera politica e che ho avuto modo di conoscere in passato, e ora sta alzando la voce contro il compenso di Adriano Celentano a Sanremo, giudicato uno schiaffo a chi soffre per la crisi”. Così il conduttore Giletti definisce la senatrice Adriana Poli Bortone che non ha esitato a mettere in chiaro la sua posizione all’interno del vortice di polemiche sanremese.
Dapprima sui social network ha esortato all’azione di protesta, poi quando gli apici della Rai hanno annunciato che il guadagno dell’artista sarebbe andato in beneficienza ha tentennato ugualmente.
“La beneficienza quando si ha intenzione di farla non si sbandiera e non si dà in pasto ai media”. Eppoi, ha sferzato l’attacco a “mamma Rai” (vero motivo della sua protesta) che impone il pagamento del canone : “Come vengono utilizzati i soldi del canone di possesso dei televisori, impropriamente definito canone Rai ? Soldi che secondo la legge 422 del 93 dovrebbero andare in parte alle tv locali, oggi ancora più in difficoltà”.
E da qui, non ha inteso mordersi la lingua : “Quanti ragazzi che lavorano in Rai hanno un contratto di lavoro regolare? Quanti sono i lavoratori sottopagati?”.
Quindi, la "lady di ferro nostrana" (Io Sud) ha messo in chiaro di non avercela con il molleggiato: “Amo le sue canzoni, non i suoi sermoni. Forse sarebbe il caso però, che ognuno facesse il suo mestiere!”.
Al di là delle polemiche, la senatrice ha manifestato la sua volontà: “Mi farebbe piacere se Celentano venisse in Puglia!”.
Paola De Pascali














