LECCE - “Vinceremo le primarie ed anche le elezioni”. Esordisce così Paolo Pagliaro mentre la sua campagna elettorale per le primarie del centrodestra procede spedita dopo solo pochi giorni dall’annuncio sullo svolgimento della competizione che lo vedrà impegnato contro Paolo Perrone e Gigi Rizzo. Lo abbiamo intervistato per saperne di più sulle sue aspettative e sulle sue intenzioni in vista di queste tre settimane abbondanti di “battaglia” che lo aspettano.
Dottor Pagliaro, ha iniziato la campagna elettorale a spron battuto, fra manifesti sparsi per la città e incontri continui.
“Sì, è una via obbligata per noi di Apl. é necessario rafforzare la mia conoscenza tra i cittadini leccesi. Io non ho mai fatto politica, non sono molto conosciuto e quindi bisogna recuperare questo gap. Tuttavia sto riscontrando un altissimo gradimento ed abbiamo a disposizione sondaggi che ci fanno ben sperare”.
Per le primarie spera anche nei voti del centrodestra deluso da questa amministrazione comunale, inclusi Io Sud e Terzo Polo?
“Lecce è una città moderata e di destra, e vorrebbe una pacificazione del centrodestra in modo da non consegnare Palazzo Carafa alle sinistre. Io posso fungere da collante perchè per la politica sono un volto nuovo, non veleni o rancori con nessuno e punto, per risollevare le sorti di Lecce, all’efficienza, alla competenza e alla meritocrazia. Spero in una mobilitazione di tutti i moderati e di tutte le persone di destra, di chi ha votato Pdl ed ora si ritrova deluso”.
Inclusi i mantovaniani?
“Io discuto con tutti perché voglio essere il candidato di tutti. E la priorità assoluta, voglio ripeterlo ancora una volta è allargare la coalizione”.
Sulla sua candidatura però c’è chi adombra il fatto che lei sia l’editore televisivo di TeleRama, insomma, senza troppi giri di parole, c’è chi la definisce un “berlusconi” nostrano.
Sì questo è un tabù da sfatare. Io non ho nulla a che vedere con Berlusconi, la mia storia è lontanissima dalla sua. Io sono un piccolo editore di provincia, ho lottato con tutte le mie forze per arrivare dove sono arrivato e adesso il mio gruppo è un orgoglio leccese e salentino, riconosciuto in tutta Italia. Per me e per noi la televisione deve svolgere un ruolo sociale e TeleRama ha sempre dimostrato i suoi valori e il suo altissimo senso civico. Inoltre l’autonomia assoluta di direttore e giornalisti è un dato lampante e l’imparzialità è garantita”.
Se sarà candidato del centrodestra o addirittura sindaco di Lecce venderà TeleRama?
“L’ho già detto e lo ripeto, se qualcuno volesse acquistare le mie quote del gruppo ben venga. La strada politica è quella che ho scelto, mi sta appassionando, mi sento utile alla società”.
Nella rete gira un video di quando lei sul palco affermò: “Non mi candiderò mai a nulla, la mia aspirazione non è fare il candidato”. I fatti la smentiscono, sono le solite “promesse da politico”?
Se allora avessi già avuto intenzione di candidarmi non avrei mai detto una frase del genere. Parliamo del 9 settembre 2010, quasi un anno e mezzo fa e la nostra battaglia, quella del movimento Regione Salento, era esclusivamente per il referendum. Volevo “tranquillizzare” i partiti e invocare la loro vicinanza alla nostra battaglia, invece da allora sono successe tante cose: la Corte ha bocciato il referendum, i partiti si sono messi di traverso; intanto il movimento è cresciuto, il progetto si è fortificato, ed insieme ad esso la voglia di impegno. E comunque quella di candidarmi non è stata una mia scelta autonoma ma il frutto di assemblee pubbliche, di un processo trasparenze ed altamente democratico. La scelta è derivata dalla spinta dei militanti, io ci ho messo la faccia”.
Nell’agone delle vostre primarie è arrivato il consigliere comunale Gigi Rizzo. Cosa si sente di dirgli?
“Il mio valore guida è democrazia e partecipazione. Benvenuto Gigi”.
Le primarie però andrebbero fatte fra alleati, mentre Rizzo si è lanciato demolendo in pratica l’opera dell’Amministrazione Perrone e parlando di clientelismo a tutti i livelli. Cosa ne pensa?
“Il suo modo di annunciare la candidatura è stato sicuramente dirompente, ma non è un mio problema, tocca al Pdl analizzare la questione”.
Quando avremo il regolamento di queste primarie oramai imminenti?
“Ci stanno lavorando i responsabili della coalizione. Comunque le regole di fondo ci sono già: voteranno i possessori del certificato elettorale, il 26 febbraio dalle 8 alle 22 all’hotel Tiziano, non si dovrà firmare nessuna dichiarazione di adesione al programma e alla coalizione, ci saranno 20 seggi per facilitare il voto e così via”.
Ma siamo sicuri al cento per cento che queste primarie si faranno? O ci sarà qualche colpo di scena?
“Si faranno e saranno partecipatissime. Sarà una festa straordinaria”.
Su Facebook ha lanciato l’idea del parcheggio gratis in città per i lavoratori. Quali altre proposte sono in arrivo?
“Sì, bisogna alleggerire la vita e i costi di lavoratori e commercianti, ma questa è solo una delle tante idee che stiamo lanciando e che lanceremo. Poi ci sono i cinque punti a mio parere più belli del nostro programma e per i quali faremo delle conferenze stampa ad oc. E non faremo sconti su quello che finora non è andato bene”.
Fabio Zollino














