NARDO’ (Lecce) – Chiarimenti e polemiche si rincorrono in queste ore per il fatidico dimensionamento scolastico che dall’anno prossimo vedrà 3 comprensivi. E se la giunta ieri sera ha deliberato il passaggio da 3 circoli a 3 comprensivi con corrispettivi nuclei ai plessi ubicati in zona, la “lieta notizia” non sarebbe stata vista di buon occhio dalle insegnanti e dai genitori di via Marzano che continuano ad avere dubbi e serpeggia perciò, un certo malumore.
Perché? Si sarebbero favoriti altri plessi già “forti”, invece, del prefabbricato. Non si escluderebbe che tale insoddisfazione nei genitori non si traduca in una forma di protesta nella mattinata di lunedì, innanzi a Palazzo Personè.
Intanto dall’amministrazione si è registrato il tentativo di acquietare gli animi e di fare il punto della situazione, che in questi giorni è divenuta alquanto nebulosa.
In una conferenza stampa che ha avuto luogo nel pomeriggio prima dell’inaugurazione dei campetti, il primo cittadino , Marcello Risi ha precisato: “In un percorso abbastanza lungo si sono ripetute diverse riunioni ed abbiamo deciso, in una logica di partecipazione. di ascoltare i dirigenti, i docenti, i sindacati tutte le sigle, anche le rappresentanze sindacalo unitarie di tutte le scuole. Un modo dunque, per mettere in moto un confronto partecipato in quanto per la prima volta abbiamo nella nostra città l‘istituzione delle scuole comprensive . Non ci saranno infatti, più i circoli della scuola primaria e neanche i nuclei della scuola media, ma avremo comprensivi che iniziano con i bimbi di 3 anni e finiscono con i ragazzini di 14 anni”.
E per quel che concerne la distribuzione dei 3 istituti comprensivi : “I cambiamenti devono attuarsi con gradualità ed equilibrio considerato che si parla di scuola, allievi, docenti. Pertanto, l’organizzazione degli istituti comprensivi ricalca l’impostazione dei circoli in quanto tutti e tre i circoli funzionavano bene e non vi era alcuna necessità di una rivoluzione. Non a caso, in questi anni non ci sono state proteste nei confronti di docenti, personale e dirigenti. E ora con la delibera questi 3 circoli daranno corpo a 3 comprensivi e le scuole medie entreranno a far parte degli istituti comprensivi a seconda del luogo in cui sono ubicate : via XX settembre (scuola media) andrà con via Marzano e Via Manieri (scuola media) con via bellini. Insomma, non cambierà niente per le famiglie. Noi infatti, abbiamo ascoltato circa 1000 genitori in questi giorni ed avevano espresso la volontà di conservare per i loro figli la scuola che già frequentavano in precedenza e possibilmente, i docenti che stanno accompagnando la crescita dei loro ragazzi”.
“Ovviamente come in ogni ambito tutto si può modificare – ha puntualizzato Risi – però, occorre una proposta unitarie. Ad esempio, da 3 istituti possono diventare 2 o anche 4. Possiamo fare qualsiasi cosa però, ragionevolmente devono giungere proposte che vadano bene per tutti”.A tal proposito, on è mancata la “frecciatina” alle rappresentanze sindacali unitarie: “Abbiamo incontrato i sindacati che hanno fatto proposte in forte contraddizione tra di loro a seconda dei nuclei che rappresentavano quindi non sembravano tanto rappresentanti dei lavoratori quanto rappresentanti di plessi ed una istituzione sindacale non può permetterselo. Eppure, non esiste il sindacalista del plesso!”.
Infine, “snocciolata” anche la questione strutture: “Il Comune di Nardò a differenza di altri Comuni, non ha sforato patto di stabilità. Siamo riusciti “in extremis” ad avere sul bilancio del nostro Comune circa 900 mila euro in più che in caso di sforamento di patto non ci sarebbero stati. La giunta è orientata ad utilizzare gran parte delle risorse che derivano dal mancato sforamento del patto a favore dell’edilizia scolastica. Le scelte da intraprendere saranno adottate anche in base ad un confronto con i dirigenti che sono stati utili in questo percorso, e naturalmente anche con il parere delle famiglie”.
Paola De Pascali















