NARDO’ (Lecce) – In una delibera di giunta, il dimensionamento scolastico neretino che da mesi continua a far parlare di sé con continui malumori tra insegnanti e genitori. Prima la proposta dell’amministrazione, poi quella della Regione ed ora questa delibera sembrerebbe sgorgare proprio da un’ipotesi concordata con la Regione.
Nel pomeriggio il primo cittadino, Marcello Risi ha incontrato le rappresentanze sindacali dei vari circoli e poi è stato preso d’assedio dai genitori del terzo circolo.
Durante il primo incontro non è stato affatto facile giungere ad una proposta univoca, se pur richiesta dal sindaco, in quanto le Rsu del primo e secondo circolo e primo nucleo erano propense all’originario dimensionamento proposto dall’amministrazione mentre, il terzo circolo e il terzo nucleo erano orientate sulla proposta della Regione.
Per chiarezza dei contenuti, ricordiamo che l’assetto dei comprensivi così come presentato nel dimensionamento del Comune il 17 novembre: "Piazza Umberto, via Crispi e una sezione di scuola media nel “contenitore” di via Romagna al 1° comprensivo (dirigente Bruno Tiene, 1064 alunni circa); Via Pilanuova, via Duca D'Aosta, via Torino, e il I nucleo di via XX Settembre al 2° comprensivo (dirigente Angelo Losavio, 1058 studenti); Via Marzano (da chiudere e accorpare a via Bellini), via Romagna, via Oronzo Quarta, Boncore, Santa Maria e la media III nucleo al 3° comprensivo (dirigenteTommasa Presta, 1100 alunni.
Invece, secondo la delibera della Regione: “Divisione in due segmenti della scuola secondaria di 1° grado “Dag Hammarskjold”, processo necessario per poter realizzare tre istituti comprensivi inclusivi della scuola secondaria di 1° grado. Eppoi, l’utilizzo della sede di via Bologna ( già scuola secondaria di 1° grado, attualmente sede di plessi staccati di scuola secondaria superiore) per consentire di distribuire sul territorio la popolazione scolastica attualmente concentrata su due poli posti a notevole distanza. La delibera regionale “restituisce” il plesso di via Romagna all’utenza della zona”.
Ed ora? Secondo quanto stabilito e deliberato questa sera dalla giunta, ogni circolo diventa comprensivo nel seguente modo senza mettere in atto stravolgimenti: primo circolo - primo comprensivo, Piazza Umberto, via Crispi e un corso di scuola media (da collocare in Piazza Umberto); secondo circolo - secondo comprensivo, via Manieri, Via Pilanuova, via Torino, via Bellini, via Duca D’Aosta; terzo circolo – terzo comprensivo, via XX settembre, via Marzano, via Romagna, via Boncore, via Oronzo Quarta, via 201”.
E via Bologna? “Non si può utilizzare via Bologna in quanto – ha spiegato il sindaco - per ristrutturarla si determinerebbe un aggravio di costi per il Comune, sia straordinari che ordinari (gas, energia, telefono). Una spesa di 250 mila euro l’anno per i prossimi anni, sottraendo delle risorse necessarie alla manutenzione delle altre scuole. Tutto questo lo abbiamo riferito all’onorevole Sasso, chiedendo di abbinare 2 plessi agli istituti di circolo più vicini, ad esempio via XX settembre con via Romagna e via Manieri con via Bellini”.
A tal proposito, ha precisato il sindaco: “Abbiamo cercato di far rispettare il criterio della territorialità e della continuità didattica dei bambini con le stesse insegnanti. Ci siamo preoccupati di fotografare l’attuale situazione delle famiglie al fine di evitare che i piccoli alunni abbiamo traumi o disagi”.
Questa è dunque, la terza proposta (sintesi tra Regione e Comune) per il dimensionamento scolastico neretino. Riuscirà a mettere tutti d'accordo? Staremo a vedere.
Paola De Pascali


















