ilpaesenuovo.it

dalmartediinedicola

Thu17052012

Ultimo aggiornamento04:31:48 PM GMT

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Filobus chiama casa: diario del viaggio di un leccese sul neo veicolo cittadino

  • PDF
filobusParte1

LECCE – Adoro la bici, amo la bici. Tuttavia quando a Lecce piove in modo costante e filtrante non resta che trovare altre soluzioni e così oggi ho preso il filobus….

Il mio percorso quotidiano è zona questura – villa comunale: tempo di percorrenza a piedi circa 25 minuti, tempo di percorrenza della linea 29 del filobus oltre 30 minuti!

21 febbraio 2012, ore 14.10: ero lì, stavo per tornare a casa a piedi, quando, alla fermata di via San Francesco, vicino al polmone verde di Lecce, intravedo il lungo oggetto misterioso: il bus alimentato ad energia elettrica. Salgo, tanto è gratis sino ad aprile, ma una volta a bordo ho dovuto dire addio al mio pranzo. Eh sì, perché avevo dimenticato che dalla villa comunale il percorso dell’unica, al momento, linea della filovia porta al capolinea di Porta Napoli per poi far ritorno verso il Teatro Politema Greco e proseguire verso la stazione di Lecce, senza quindi neanche sfiorare la zona della mia destinazione. Resomi conto del calcolo sbagliato, non mi è rimasto che riderci su e prendere il tutto come una dieta forzata.

Per farla breve: al termine del mio giro turistico sull’asse giardini pubblici-Obelisco-Porta San Biagio e ultima mia fermata vicino al Museo Provinciale di Lecce, riesco ad arrivare in zona questura verso le 14.40 per poi riuscire a toccare il pianeta casa alle 14.45. Insomma questi filobus della linea 29 sono "stile exclusive" per quanti risiedono intorno al cuore del centro storico o per i turisti. Per tutti gli altri, potenziali utenti, non resterà che aspettare l’entrata in funzione delle altre linee di Lecce al fine di non rimanere ostaggi di un mezzo la cui unica nota piacevole è aver fatto amicizia con l’autista. Io, lui e il filobus: quasi, quasi scrivo un testo per Sanremo 2013.

Pino Montinaro