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Thu17052012

Ultimo aggiornamento04:31:48 PM GMT

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Tarsu,aree di catechesi esentate. Salvemini scrive a vescovo D'Ambrosio

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LECCE – Dopo il Consiglio Comunale di ieri l’amministrazione ha deciso di esentare le aree di catechesi delle parrocchie dal pagamento della TARSU (con effetto retroattivo). Oggi Carolo Salvemini scrive una lettera al vescovo D’Ambrosio: “Avverto il dovere di rivolgermi a Lei perchè come, riferito dall´Ufficio Stampa del Comune, questa decisione è stata assunta " dopo un incontro fiume con l´arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico D´Ambrosio e alla presenza dei parroci della Diocesi leccese".

E´ un provvedimento legittimo che rientra nei poteri regolamentari dell´ente in tema di tassazione locale. Ma che considero sbagliato per due motivi. Il primo è legato all´indifferenza rispetto alle gravi difficoltà finanziare del Comune di Lecce, note a tutti. Colpisce e sorprende, negativamente, che mentre il Governo nazionale decide, considerata la fase complicatissima del Paese, di eliminare le agevolazioni ICI ai luoghi che non siano destinati esclusivamente al culto, qui in città si proceda in direzione contraria: stabilendo che gli spazi dedicati all´insegnamento religioso siano luoghi di culto a tutti gli effetti.

Questa differente valutazione si spiega, a mio giudizio, con il diverso profilo tenuto dagli esecutivi politici, che governano con l'assillo del consenso, rispetto a quello cosiddetti tecnici, che invece badano agli interessi generali. E´ una considerazione, sconsolata, che prescinde da ogni valutazione sull´ammontare del minor gettito TARSU alle casse comunali per effetto di questo provvedimento. Il secondo motivo scaturisce da un incomprensibile primato che si assegna alle agenzie educative della Chiesa rispetto a quelle dello Stato: gli uffici catechistici assolvono, secondo i nostri amministratori di Palazzo Carafa, un ruolo più importante delle scuole statali comunali e provinciali dove pure è previsto l´insegnamento della Religione Cattolica.

Con la differenza che i primi vengono considerati evidentemente socialmente più preziosi se si consente loro di non pagare la TARSU; che invece è dovuta al Comune dallo Stato che paga in sostituzione delle scuole.Naturalmente la responsabilità del provvedimento è tutta dell´Amministrazione Comunale. Ma per il ruolo che Lei assolve nella nostra comunità sarebbe importante conoscere il Suo pensiero in proposito.”

L.R.