BARI - "E' emblematico che all'indomani del successo della Puglia alla Bit di Milano non solo facciamo il punto sulla situazione, ma rilanciamo".
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha detto presentando le novità per gli incentivi alle imprese turistiche approvate dalla Giunta, nel corso di un incontro con la stampa , con il vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, l'assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli e il direttore dell'agenzia Pugliapromozione Giancarlo Piccirillo.
"Non costruiremo mega alberghi sul mare ma privilegeremo l'accoglienza di charme, di qualità - ha proseguito - nelle aree più pregiate del nostro territorio. Così miglioreremo anche la qualità della vita urbana: non sempre è stato così in passato, viste alcune brutture che hanno devastato parti per fortuna piccole delle nostre città e dei nostri luoghi turistici". Secondo Vendola, "Il turismo sarà uno dei pezzi di un'economia ecologicamente sostenibile", per questo "alziamo l'asticella, la sfida sul turismo prosegue verso la professionalizzazione degli operatori, per creare - ha detto - un sistema regionale e per uscire definitivamente dalle logiche del localismo e del folklore".
Secondo il vicepresidente Capone, gli incentivi dei contratti di programma, del Titolo II e per gli immobili di pregio, "sono opportunità in più per tutta la Puglia, dove nel 2011 il Pil derivante dal Turismo incide per circa l'8,1% contro il 7,7 del 2010. Per questo abbiamo deciso di introdurre per il settore turistico parte degli incentivi già previsti per il settore manifatturiero, soprattutto per far aumentare l'occupazione".
"La Puglia - ha affermato Godelli - è sempre stata seconda in Italia come destinazione nel 2011, tranne che in agosto quando siamo stati primi in Italia. Per consolidare questi risultati partiremo con un'aggressiva campagna di comunicazione e riqualificare l'offerta turistica. Non intendiamo comunque costruire nuovi alberghi, ma sfruttare l'esistente e ristrutturare palazzi, castelli, masserie per valorizzare l'ospitalità di qualità che ci viene richiesta soprattutto dall'estero". Secondo Piccirillo, nel 2011 " sono arrivati 3 milioni di turisti in Puglia. Questo significa 13,5 milioni di presenze, di occupazione-stanze, di questi turisti, 2,5 milioni erano italiani, 500mila stranieri. Questo ha generato un giro di affari di 2,3 miliardi di euro, dei quali 600 milioni provenienti dagli stranieri. I turisti si fermano in media 6,4 giorni e con il sistema".















