LECCE – Malati senza assistenza al Fazzi, la denuncia arriva dal Tribunale per i diritti del malato: "L’ambulatorio di Terapia antalgica è aperto solo due volte a settimana, per di più con un solo infermiere, e i pazienti sono costretti ad aspettare troppo tempo".
Il responsabile del Tribunale per i diritti del malato, Alessandro Finisguerra, spiega che i malati oncologici sono costretti ad attese estenuanti, si tratta di attese assurde per chi cerca sollievo dal dolore nella fase terminale della malattia. "Bisogna assicurare a questi malati un addio dignitoso, ci sono persone che soffrono pene indicibili" spiega Finisguerra.
L’ospedale Vito Fazzi di Lecce è considerato il più grande ed importante del Salento. Dal 2004 ha anche un padiglione oncologico. Il dottor Sandro Marulli, referente per il servizio di Terapia Antalgica, articolazione dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Raffaele Caione, conferma che l’ambulatorio è aperto solo due giorni a settimana, vi lavorano tre medici e un solo infermiere. Il problema è relativo alle risorse.
"Il servizio dovrebbe essere attivo tutti i giorni ma è assente ancheil Comitato del dolore previsto dalla legge 38 del 2010 e del quale dovrebbero far parte operatori di Anestesia, infermieri, membri del servizio farmaceutico, rappresentanti della direzione sanitaria e via elencando.
L.R.















