Rifiuti-tossiciLECCE – “Non hanno fondamento le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone sul possibile interramento di rifiuti speciali in Salento”: lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, a margine della conferenza stampa nel corso della quale e’ stata illustrata l’operazione Remetior II contro una frangia della Sacra Corona unita.

Motta, dopo aver vagliato le dichiarazioni rese da Schiavone davanti alla commissione parlamentare sui rifiuti nel 1997, le ha definite “troppo generiche e prive di riscontri”. ”Non correremo dietro ai fantasmi”, ha aggiunto il magistrato, lasciando intendere che la Procura di Lecce si e’ limitata ad una valutazione informale della vicenda e che non sara’ aperto alcun fascicolo d’indagine. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia campano, secondo quanto ha spiegato il magistrato, del resto, non sono mai state inviate dalla commissione parlamentare alla Procura di Lecce per le valutazioni di competenza.

“In Salento non c’e’ nulla di cui preoccuparsi” ha aggiunto il procuratore in merito alla possibilita’ che nelle province di Lecce e Brindisi negli anni ’80 siano stati sepolti rifiuti speciali, in virtu’ di un accordo tra la Scu e la Camorra, cosi’ come riferito da Schiavone. “Non ritengo ci sia nulla da fare – ha aggiunto Motta – il territorio e’ assolutamente tranquillo, anche per quanto riguarda le discariche che sono costantemente monitorate”.

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