Nucleo Investigativo 15 01 2013LECCE – E’ stato aperto un fascicolo per istigazione al suicidio in merito alla morte di un ventunenne di Cavallino, che sabato scorso è stato trovato impiccato a un albero. L’ipotesi di reato, a carico di ignoti, è stata formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Antonio Negro, di turno sabato, che ha poi trasmesso il fascicolo al collega della Dda Guglielmo Cataldi.

A quest’ultimo sono state affidate anche le indagini sull’agguato al ventiseienne Gioele Greco, avvenuto nella serata di sabato, sempre a Cavallino. Gli inquirenti non escluderebbero un possibile nesso tra le due vicende, ovvero sulla possibilità che il ventunenne sia stato indotto a cercare la morte a causa di pressioni esercitate da alcune persone con cui intratteneva rapporti non del tutto leciti. Si valuta anche l’eventualità che tali soggetti facessero parte del gruppo di Greco, e che di conseguenza l’agguato di cui il 26enne (considerato dagli investigatori uno degli attuali reggenti della criminalità di Lecce) è stato vittima sia scaturito da un acceso confronto relativo anche al suicidio del 21enne.

Per l’agguato a Greco i carabinieri hanno arrestato il 58enne di Cavallino Ciro Vacca, accusato di tentato omicidio. L’uomo questa mattina, nel corso dell’interrogatorio di convalida tenuto dal gip Giovanni Gallo, ha escluso di avere avuto l’intenzione di uccidere il giovane, dichiarando di avere portato con sè l’arma all’appuntamento solo per spaventarlo. Dalla pistola, però, ha detto l’indagato, sarebbe partito un colpo che ha ferito Greco all’addome.

 

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